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I NUOVI CONSIGLI PASTORALI
E' disponibile l'elenco completo di tuti i mebri eletti e referenti dei gruppi delle tre Parrocchie.

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Campi Estivi 2013 di tutta l'Unità Pastorale

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DONO DEL PADRE E DEL FIGLIO...
Il Vangelo del Signore Gesù è così vero che nessuno, nemmeno chi non è credente o è credente di altre religioni, osa metterlo in discussione; anzi, non raramente, è da tutti ammirato! La Parola di Cristo, e nel nostro cuore lo intuiamo, ci chiama al bene, alla verità, alla sincera fraternità. Al contrario, e anche questo lo capiamo bene, costruiamo una società squilibrata dove pochi hanno tutto e molti non hanno niente, vivono nell’indigenza generando inevitabilmente odio, sfruttamento, violenza e guerre. Noi sappiamo qual è la strada del bene ma abbiamo costruito un mondo dove spesso regnano la malvagità e le ingiustizie. Fatte le dovute proporzioni possiamo riflettere sulla nostra vita personale … S. Paolo, nella lettera ai Romani, di se stesso dice: “Vedo il bene, lo approvo, ma faccio il male che non voglio!” Non possiamo farcela da soli, spesso non siamo in grado di compiere il bene che pur vorremmo; non siamo in grado di costruire un mondo più giusto e in pace, come pur sogniamo di vedere realizzato. Abbiamo bisogno della forza di Dio, del suo Spirito di amore, della sua leggera brezza che soffi sulle vele della nostra volontà e ci sospinga al bene. Solo Lui, fuoco di amore, può riscaldare il nostro cuore e renderlo capace di tutto il bene possibile; solo Lui può curare le ferite del nostro peccato e farci dono della vera pace; solo Lui ci dona la riconciliazione e il perdono rendendoci capaci di abbracciare ogni uomo e ogni donna riconosciuto e accolto come fratello e sorella. Lo Spirito Santo opera, suggerisce e sostiene anche dove la supponenza della nostra umanità contemporanea pensa, progetta, decide e vive, convinta di sé e di non aver bisogno alcuno di Dio; là, dove germoglia e cresce il bene, c’è Lui. Invochiamolo con le parole di un’antifona: “Manda Signore il Tuo Spirito e rinnova la faccia della terra!” Oso perfino dire che più che invocare lo Spirito di Dio dovremmo riconoscerlo, accoglierlo e lasciarci guidare da Lui al bene. Allora accadrà, come fin dal principio è accaduto, che uomini e donne deboli, fragili, peccatori, resi però incandescenti dallo Spirito, incendieranno il mondo: la loro vita, la loro casa, il mondo e la Chiesa saranno rinnovati !! Recita la sequenza di Pentecoste: “senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa!” E’ lo Spirito, convinciamocene noi ammalati di scientismo e materialismo, che ricrea, nella gioia, tutto ciò che sfiora! ■ don Romeo |